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Bocca di Rosa Scese dal Treno a Sant'Ilario. E Fu la Rivoluzione - E dissero senza parafrasare... Dentro il testo di Bocca di rosa

E dissero senza parafrasare... Dentro il testo di Bocca di rosa:

Auguste Dupin è, molto probabilmente, il primo detective della letteratura moderna. Dupin è il protagonista di tre racconti di Edgar Allan Poe. In uno di questi – La lettera trafugata – ha il compito di recuperare una lettera scomparsa; lettera di fondamentale importanza per risolvere un delicato caso di ricatto politico. I poliziotti parigini hanno già cercato per giorni, senza successo, nella casa del ladro. Dupin è un logico-razionalista; ci mette poco tempo a capire che il metodo migliore per celare qualcosa è quello di porlo sotto gli occhi di chi cerca, perché il più delle volte gli uomini è proprio nell’ovvio che non riescono più a scorgere ciò a cui danno la caccia. Evidentemente per troppa abitudine, gli occhi si intorpidiscono, si assuefanno, rimandando al cervello immagini viste decine di volte, senza più riconoscere i particolari. Proprio grazie a tale intuizione, Dupin riesce a recuperare la lettera, posta in un portacarte appeso al camino della stanza del ladro. Qualcosa di simile accade nell’analizzare ogni singolo passaggio di Bocca di rosa. Ci si obbliga, in qualche modo, a riascoltare parole ormai assimilate in decine di ascolti, mandate a memoria in decine di strimpellate con la chitarra, come fosse la prima volta; come se tali parole fossero vergini, nuove. [continua...]

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