Masini

  • Certo, chi si occupa di musica d’autore - e non solo! - può forse fare lo schizzinoso di fronte a quell’irresistibile riff di giro di Do. Però poi sotto la doccia, alzi la mano chi non l’ha canticchiata? Sì, certo, sempre il suddetto può prendere in giro quanto vuole quello strano “guerriero di carta igienica” (sic!) a cui si deve aprire la porta, ma poi chi è che non ci ha pensato anche solo per domandarsi cosa diavolo volesse dire (adattando, forse, a Giancarlo Bigazzi, la definizione che già Gianni Borgna aveva dato di Mogol, di autore, cioè, che sta in bilico continuo tra kitsch e sublime)?

    1977, Umberto Tozzi ha già scritto una manciata di pezzi di grande successo per altri interpreti; fa ascoltare all’amico Guido Guglielminetti (i due suonano da anni insieme) un suo nuovo brano, si chiama Ti amo. Guglielminetti lo guarda un po’ perplesso… “Umberto, sei sicuro?”. Sì Umberto è sicuro. È ha ragione lui. Ti amosfonda nel mercato, vince il Festivalbar e vende centinaia di migliaia di dischi. È un successo inarrestabile che Umberto saprà replicare - con la sua grande capacità di creare melodie di facile presa ma inarrivabili nella loro semplicità pop - per almeno altri tre anni (TuGloriaStella Stai). Ma tutto, appunto, inizia da Ti amo. E Ti amo compie oggi ben 40 anni.  Tozzi l’ha celebrata prima con una raccolta contenente una rivisitazione del brano in chiave internazionale con l’apporto di Anastascia. Quindi con il mega concerto-evento all’Arena di Verona del 14 ottobre (ma Tozzi ha rischiato seriamente di dovervi rinuciare per un’appendicite acuta) di cui ci dà testimonianza questo importante doppio cd uscito per la Momy Records (e distribuito dalla Sony).